Comitato mare

Dal 1999 è attivo un coordinamento tra associazioni indipendenti e autonome formate da semplici cittadini, ambientalisti, piccoli imprenditori, proprietari di abitazioni, turisti, che hanno dato vita al “Comitato per la salvaguardia della Costa e degli interessi dei suoi abitanti”, denominato COMITATO MARE.

Attualmente i gruppi promotori del Comitato Mare sono: Associazione (CAPESC) per una informazione libera, Forum dei Meridionali, il Sindacato del Sud (per l'autogestione), il mensile “Sud Libero”, Tele Aut-emittente comunitaria, radicali dello Jonio e del Salento, gli ecologisti della Lista Quaranta, il comitato GiustaTaranto e il Movimento Meridionalista “Sud Libero”,

GIù LE MANI DALLA COSTA! Questo è lo slogan che campeggia sullo striscione dei Comitati autonomi e indipendenti costituitesi sulle spiagge e nel territorio costiero da tantissimi turisti, villeggianti proprietari di case e da imprenditori turistici che non vogliono più vivere nel degrado oppure assistere alla malagestione del territorio da parte degli enti locali.

I comitati Mare presenti da Torre Colimena a San Pietro in Bevagna, da Campomarino a Lizzano Mare, Pulsano, Taranto, Massafra, Castellaneta e Ginosa Marina, dopo aver tenuto 9 Forum sul turismo del Mare, hanno deciso di raccogliere 15000 firme sulla Petizione Popolare che consegneranno al presidente della Regione Puglia per ottenere l'approvazione di un progetto discusso e deciso nei Forum e promuoverà il nostro territorio consentendo a tutti la fruibilità di un nuovo turismo del mare, evitando speculazioni e abusivismi.

I Sindaci del Tarantino-Brindisino e Leccese intendono consentire ai privati di degradare la nostra costa, le spiagge e lasciare l'ambiente marino da Torre Colimena a San Pietro in Bevagna, da Campomarino a Lizzano mare, da Taranto a Castellaneta sino a Ginosa Marina abbandonato alle numerose discariche a cielo aperto e al disimpegno dell'unica risorsa che abbiamo ( la Costa ), riguardo l'illuminazione, la pulizia, la disinfestazione, le strade-marciapiedi, per non parlare di acqua-fogna-servizi (urbanizzazione).

il comitato mare, di fronte a simili ostacoli che non permettono alcuna rinascita del turismo del mare, ha elaborato attraverso 9 Forum sul turismo, un progetto integrale che tiene conto della Costa, delle Spiagge, delle Riserve Naturali, della bonifica di siti inquinanti, della urbanizzazione primaria e secondaria, della rottamazione delle case per far nascere la citta' turistica, del coinvolgimento di tutti gli imprenditori turistici per creare il vero turismo del mare.

Il tentativo ancora presente sulla costa è quello consentito da una classe dirigente fallimentare che ha dimostrato e continua ancora a farlo, con una vera svendita del territorio agli speculatori che attualmente degradano le nostre risorse e privatizzano costa-spiaggia-spazi anche visivi.

La cessione ai privati di tali aree produce innanzitutto un decadimento della qualità della vita, sia dei residenti della zona, sia dei turisti, ma più in generale si ingenera un meccanismo pericoloso che vede, sempre di più azioni contro aree di pubblica utilità (dagli incendi ad una indifferenza generalizzata del patrimonio pubblico (dune,sabbia,flora e fauna, etc) sino alla sistematica razzia di auto prevalentemente forestiere.

È un metodo di gestione della cosa pubblica sbagliato e pericoloso al quale il Comitato Mare , con il sostegno del comitato Giusta Città e del Movimento Unitario Duosiciliano dicono un secco NO.

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PETIZIONE POPOLARE

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA
AI PRESIDENTI DELLE PROVINCE PUGLIESI
AI SINDACI DEI COMUNI (REGIONE PUGLIA)

I sottoscritti cittadini italiani, chiedono al presidente della regione Puglia, Niki Vendola, di legiferare in favore dei cittadini pugliesi, del territorio costiero, dell'ambiente e del patrimonio naturale (archeologico-paesaggistico-turistico), tenendo conto che l'intera costa è sprovvista di acqua, fogna, strade, illuminazione, servizi, e le attuali zone, che chiameremo "naturali", sono abbandonate ad un inquinamento che danneggia il turismo del mare, laddove si configura una responsabilità grave da parte delle amministrazioni locali, provinciali e chiaramente regionali; pertanto, i sottoscritti

considerano

le attuali istituzioni territoriali incapaci di gestire la nostra costa, né hanno salvaguardato e valorizzato il territorio, lasciando ai nativi, alle imprese turistiche e ai pochi turisti, sempre di arrangiarsi;

auspicano

una progettazione che veda il cittadino-villegiante al centro degli interessi istituzionali, il territorio da urbanizzare definitivamente nei 400 metri dal mare, il recupero del territorio e quindi la bonifica di tutta la costa (l'intera fascia dei 300 metri ), che preveda la rottamazione delle case con l'apporto degli imprenditori per realizzare un vero turismo del mare;

di conoscere la situazione reale di un territorio abbandonato al degrado ambientale, per non parlare dei tanti miliardi di vecchie lire programmate per difendere zone appetitose per il turismo, attraverso la protezione dell'ambiente in riserve naturali che quotidianamente vengono smentite da grossolani errori di destinazione:
•  la salina è stata creata dall'uomo per produrre il sale;
•  la palude del conte è attraversata dai canali fatti dall'uomo per bonificare il territorio; attualmente, nella salina e nella palude vi è inquinamento e quindi danneggia notevolmente il turismo del mare; di conoscere i responsabili dell'invivibilità e dell'inefficienza organizzativa degli enti che dovrebbero assistere simile territorio, dove vivono decine di migliaia di cittadini nei quasi 5000 case esistenti sul territorio : dal caos del traffico alla inesistenza dei servizi essenziali, dalla chiusura di attività turistiche e commerciali alla carenza di presenza di turisti che non hanno alcuna attrattiva a scendere nel profondo e selvaggio sud (soprattutto adesso che hanno demolito persino la litoranea salentina), dall'aumento, sempre di più, di discariche a cielo aperto, sia di materiale di risulta, sia di rifiuti solidi e speciali, che dai rifiuti provenienti dalle riserve naturali di Salina, Palude, Chidro e Borraco, sino alla continua distruzione dei beni culturali e paesaggistici come le Dune.

constatano

Che su tutta la costa, dalla spiaggia alle primissime abitazioni, la zona è degradata, ma, integra, ed ha un'altissima vocazione turistica e deve essere, sia salvaguardata che valorizzata da tutti, compresi i turisti;

informati e persuasi, sia i proprietari che i turisti sarebbero d'accordo all'inserimento di imprese turistiche su tutta la costa, per dimostrare a chiunque, quanto può produrre una attività turistica,sia essa gastronomica, salutare, sportiva e quant'altro;

la scelta, sia dei comitati mare che di tutti i fruitori di questo meraviglioso ambiente è di pretendere le Autonomie amministrative “delle nuove città turistiche” che consentirebbe più vivibilità, parcheggi e spiagge libere, urbanizzazione primaria e secondaria attraverso il progetto “rottamiamo tutto per far rinascere il turismo del mare”.

Lo scopo di questa legge Regionale è il raggiungimento della vivibilità, la eliminazione del degrado ambientale, il rilancio dell'economia basata sul turismo del mare, la bonifica della costa, attraverso il recupero del territorio coinvolgendo, proprio gli imprenditori turistici, la revisione della scelta protezionista delle zone previste in riserve “naturali”, il ripristino della strada demolita come esempio di una reale gestione democratica del territorio, la creazione di città turistiche, proprio nei 400 mt. dal mare, urbanizzate con tutte le infrastrutture indispensabili alle decine di migliaia di villegianti, la salvaguardia e la tutela dei beni naturali e paesaggistici (vedi la strada interrotta) presenti sulla Costa.  

I sottoscritti dichiarano che la costa, contenente il mare, la spiaggia, è un vasto territorio di parecchie centinaia di chilometri, appartiene a tutti i turisti (nativi e forestieri), e non può essere, né privatizzata, né venduta, né sfruttata singolarmente, né abbandonata, in quanto è una risorsa inesauribile da salvaguardare, perché deve essere prioritariamente “utilizzata da tutti i turisti (interni ed esterni) per tantissimi motivi, che vanno da quello salutare allo sportivo, da quello culinario al turistico, ricreativo e quant'altro.  

Per questo ritengono, sia di valorizzare la Costa che di salvaguardarla da speculatori, sfruttatori, inquinatori e abusivi, che sicuramente ostacolerebbero l'utilizzo del mare, della spiaggia e dell'ambiente ai milioni di abitanti del sud e alle centinaia di migliaia di turisti, con un danno economico, sociale ed ambientale. P ertanto,

chiedono

al Presidente della Regione di intervenire con l'approvazione di una legge che realizzi tutte le nostre richieste e preoccupazioni riguardante il territorio e il turismo del mare.

ai Presidenti delle Province Pugliesi di intervenire attraverso decisioni consigliari atte alla realizzazione di tutte le nostre richieste e preoccupazioni riguardante il territorio e il turismo del mare.

ai Sindaci della Regione Puglia di intervenire con l'approvazione consigliare di proposte per una legge regionale che realizzi tutte le nostre richieste e preoccupazioni riguardante il territorio e il turismo del mare.  

Inoltre, si fa appello al Presidente della Regione Puglia, ai Presidenti delle Province Pugliesi, ai sindaci della regione Puglia, di poter incontrare i promotori di questa petizione per conoscere dettagliatamente i progetti per la città turistica e per ricevere consigli e contributi alla suddetta legge regionale.

Lettera aperta per Niki Vendola

Il Presidente della regione Puglie, non può non sapere, che nel Tarantino esiste ed opera il Comitato Mare, il quale, da tempo continua ad informare e stimolare tutte le Istituzioni presenti sul territorio, della iniziativa riguardante il turismo del mare, attraverso assemblee, riunioni, manifestazioni pubbliche nelle piazze dei Comuni rivieraschi e Forum sul Turismo, coinvolgendo migliaia di cittadini (dai nativi ai turisti e dagli imprenditori turistici agli ambientalisti).

Infatti, il Comitato Mare ha raccolto ben DODICIMILA FIRME e rappresenta la Volontà di 12.000 cittadini che vogliono le spiagge libere, la salvaguardia dell'ambiente e dei beni culturali, la rottamazione delle case presenti sulla fascia dei 300 metri , la bonifica di quel territorio ad opera, anche, degli imprenditori turistici, che garantiranno a tutti i cittadini (turisti e non), le spiagge libere, il verde, i parcheggi gratuiti e i beni culturali (dal paesaggi oalle dune, dalle torri ai canali-ruscelli e quant'altro), la nascita delle città turistiche fornite di urbanizzazione primaria e secondaria.

Attualmente, le Istituzioni (dai comuni alle Province sino alla Regione, non rispettano le leggi di questo Stato, non forniscono alcuna informazione, calpestano pure le regole decise sugli Statuti, obbediscono solo ai calcoli di bottega, laddove si consente, ancora, far eaffari con i privati che desiderano, solo e soltanto, i territori usati da tutti icittadini da generazioni, per costruire stabilimenti balneari inutili alla stragrande maggioranza dei cittadini.
Inoltre nonsi vuole e non si deve far partecipare al tavolo di concertazione, così come afferma il Presidente Ciampi, perché la democrazia in questo territorio è un optional, si ritiene più importante la partecipazione di comitati che non rappresentano né i cittadini, né i turisti e tanto meno gli imprenditori.

La petizione popolare che invita le Istituzioni ad esprimersi su questo progetto del “turismo del mare” era stata, anche, presentata alla precedente Amministrazione regionale, quella del “Fitto”, con esito negativo.
Oggi, il Presidente Vendola, non può non sapere, di aver un impegno assunto dalla sua segrataria per incontrare il ComitatoMare.
Le ricordiamo, che dal mese di Luglio aspettiamo di essere convocati, in quanto eravamo solo ottocentesimi, cioè vi erano 800 richieste prima di Noi.
Facendo i conti, non crediamo che a tutt'oggi non siete riuscito ad incontrare, almeno 100 e passa al mese. Questi ritardi dimostrano, anche, le lungaggini in tutti gli ambienti dove i cittadini si recano per servizi vitali, come la sanità, la viabilità, l'inquinamento e quant'altro.

NON PUO' NON SAPERE, che nel mese di Novembre
Il Comitato Mare ha manifestato sotto la regione per ben due volte, sia per sensibilizzare i responsabili regionali, sia per raccogliere le firme dei cittadini, che per mettere a conoscenza la stragrande maggioranza dei cittadini di come le Istituzioni trafficavano contro gli interessi delle nostre comunità, fregandosene dell'unica risorsa che abbiamo, il Mare-il clima-l'ambiente. Abbiamo constatato, anche qui a Bari, la stampa sostiene e protegge i partitocratici e gli speculatori che pretendono che i cittadini devono pagare tutto, perché ritengono che non possediamo un cavolo !!!

CHIARAMENTE E' FALSO!!!
Noi siamo e saremo padroni in casa nostra ! il mare, la spiaggia, la costa è di tutti !
Noi del comitato Mare vogliamo che tutti possano usufruire gratuitamente di queste risorse !!!

COME PUO' NON SAPERE?!
Delle 7500 firme fotocopiate dal Comitato Mare e consegnate al Presidente del Consiglio regionale, dr.Pepe, il quale si offrì volontario a consegnare a tutti gli >Assessori Regionali, copia delle firme. Sappiamo che l'assessore al Turismo, ancora oggi, non sa cosa sia il Comitato e cosa propone.
Così come, l'assessore all'ambiente, incontrato a manifestazioni private o poco pubbliche, non ha ancora risposto alle nostre osservazioni, ne è riuscito a scriverci qualcosa……di ecologico.
Per non parlare dell'assessore al demanio, che cerca di parlare come noi e solo con l'appoggio di una stampa faziosa e antidemocratica, fa passare messaggi ambigui se non falsi, soprattutto quando afferma di aver incontrato tutte le parti sociali (escluso il Comitato mare, che non ritiene giusto concedere le migliori spiagge ai privati e lasciare, quelle degradate e certamente prive di sabbia ai cittadini).

E' GRAVISSIMO --- diciamo demagogica e disinformante ---
La notizia apparsa su tutti i giornali, laddove l'assessore Minervini, dichiara di aver incontrato tutte le parti sociali (dalla Confcommercio al Sindacato degli stabilimenti balneari, dalle associazioni “attive”agli ambientalisti e consumatori).
Insomma tutti, meno il nostro Comitato Mare, l'unico portatore di idee e di interessi diversi da quelli tipici “tradizionali”, cioè dell'arrangiarsi, del progettino per qualche villaggio turistico e quant'altro.
.. e dopo averli incontrati, il Minervini afferma, di aver avuto l'approvazione di tutte le parti sociali, “
NEL CONTINUARE A CONCEDERE SPAZI VITALI AI PRIVATI”.
Cioè, le uniche spiagge che i nativi utilizzano da generazioni, vengono scippate, ieri-oggi e domani da questa “classe di politicanti” per essere offerte ai privati-speculatori, da sempre appoggiati dagli “enti locali” e assistiti dalle varie associazioni-collaborazioniste (quelle semprepresente ai tavoli di concertazione) incluso gli ambientalisti e consumatori.

IL PRESIDENTE NIKI VENDOLA COME PUO' NON SAPERE?!
Quello che fanno i suoi assessori, da quello del Turismo a quello del demanio, da quello dell'Urbanistica ai lavori Pubblici, sino all'ambiente.
Tutti spadroneggiano apertamente, attraverso incontri bilaterali-angolari-etc., arrivano ad offrire il nostro territorio agli appetiti più svariati degli imprenditori, più parassiti del Sud, che in cambio di un sostegno ai partotocratici, anche economico, esigono più spiagge, più costruzioni sulla costa, più eliminazione e cancellazione delle dune , più ostacoli-muri-staccionate e più controllo nei confronti dei cittadini, i quali, sono sempre visti come produttori di inquinamento e di pericolo per la convivenza civile.

QUESTO ED ALTRO SUCCEDE NEL NOSTRO PAESE. NIKI VENDOLA COME PUO' NON SAPERE, COME NON PUO' RESTARE A GUARDARE.
DEVE INTERVENIRE.......DA SUBITO!!!

Allontanando questi Signori dalla Regione, gli assessori che stanno riducendo la Nostra Costa un mero mercato, che porterà la nostra economia (quella di tutti !! non solo quella dei padroni che non vogliono a mare i rompi-meridionali (disoccupati-precari-disabili-casalinghe-pensionati-operai) alla disperazione.
E' necessario e urgente intervenire, anche incontrando questo Comitato, che non vuole assistere ancora ad una crisi che può essere affrontata e risolta.
Noi abbiamo delle idee, un progetto e tanto ottimismo, a fronte di una risorsa inesauribile come la Costa , il mare, le spiagge, i beni culturali e soprattutto le nostre comunità “insostituibili”…..
Ci serve un interlocutore credibile e responsabile… se niki vendola si ritiene tale, non deve fare altro che aprire al Comitato Mare, altrimenti qualsiasi altro progetto farebbe un flop clamoroso…….come quello dei Suoi Assessori oppure del Grande Salento.