Alle Redazioni Stampa
MANIFESTAZIONE PUBBLICA DEL COMITATO NAZIONALE DELLE DUE SICILIE TENUTA A NAPOLI IL 4 GENNAIO 2003
Manifestazione riuscitissima nella Meravigliosa Piazza Plebiscito di Napoli, dove i determinati Meridionalisti venuti dal profondo Sud, hanno tenuto una serie d'incontri con tantissimi napoletani e non (intervenuti anche per la “splendida solare” giornata napoletana) interessati dalla decisione della presentazione di una Lista per le consultazioni Europee di quest'anno.
Molti sono stati ad aderire alla Conferenza lasciando il proprio indirizzo al Comitato, altri hanno sollecitato anche la presentazione di liste alle amministrative a Napoli ed in Provincia.
La Conferenza stampa si è tenuta solo con l'addetto dell'unico mezzo di informazione che nascerà a Sud “comunicazione delle Due Sicilie “CDS”, in quanto la stampa pur invitata ha preferito non venire.
Il CDS, ha provveduto nella raccolta dei tanti interventi, ha seguito i rappresentanti del Comitato Nazionale, anche a pranzo, laddove ha intervistato uno dei candidati alle Europee, nonché colui che ha manifestato pubblicamente, ricordando ai napoletani presenti nella piazza, quale popolo resiste ancora, “dopo 144 anni di dissesto finanziario, di caos amministrativo e urbanistico (gridando al Sindaco di togliere da piazza plebiscito quella mostruosità “un opera fatta WC” che offende tutti i cittadini delle Due Sicilie),di violenze e ingiustizie,di degrado e di malaffare, di gabelle e vessazioni, di saccheggi delle nostre risorse: l'agricoltura e il turismo del mare, di deportazioni di milioni di persone “emigrazione forzata”, di dittature socio-democratiche (dai Savoia al Fascismo sino all'attuale Partitocrazia), dopo 144 anni è arrivato il tempo di reagire, di responsabilizzarsi, di non lasciare ancora le città, i paesi, i quartieri ai colonizzatori oggi partitocratrici, alla falsa informazione, alla sottomissione”. Il Quaranta ha fatto appello ai tantissimi presenti sulla piazza, di fermarsi, di partecipare alla rinascita del proprio paese, per rilanciarlo “le due sicilie” che pretende le stese condizioni del Nord e quindi ha ricordato che tutte le nostre risorse sono boicottate per tenerci sempre in stato di crisi e l'agricoltura e il turismo sono ridotte in questo stato affinché i cittadini del sud saranno sempre costretti a vivere assistiti da uno stato nazionale “unitario” che ci vuole tenere divisi :nord e sud (cominciasse il Sindaco Jervolino a mettere la nostra gloriosa bandiera affianco a quella Italiana ed europea così come abbiamo fatto domenica 4 gennaio in Piazza Plebiscito, solo in questo modo lo stato e le istituzioni territoriali sono e saranno per una Italia Unita), ha concluso che questi comportamenti che durano da un secolo e mezzo, dallo sfruttamento dell'uomo e del suo territorio è un approfittarsi della nostra debolezza per continuare ad inculcare sempre di più , un buonismo che è diventato una cattiveria. Ora è tempo di alzare la testa, di liberarci, di cominciare ad essere liberi. Si sono anche conclusi i lavori della terza conferenza programmatica in quanto parecchi meridionalisti hanno inviato le loro proposte al comitato e che saranno pubblicate alla prossima conferenza che si terrà a Roma il 9 ed quella organizzativa l'11 a Napoli – tutti coloro che ne vorranno sapere di più devono telefonare allo 348 541 6204
Addetto stampa del CDS e del Comitato nazionale delle Due sicilie , brigante 1 il Greco