COMITATO MARE E C.A.P.E.S.C.
COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI POLITICHE
ECONOMICHE SOCIALI CULTURALI
( sede di Taranto --- tel 3280562581)
(mail: mls@sudlibero.it )

 
Al Direttore Responsabile
Al Presidente della repubblica
Al Prefetto di Taranto
Al Ministro degli Interni
Al ministro delle Comunicazioni
Al Garante dell'Informazione
Agli Ordini dei Giornalisti
Al Co.Re.Com. (.\.Regione Puglia
A tutti i Deputati e Senatori
Al C.S.M. e alle Procure della Repubblica

Oggetto: bilancio dell'Informazione nel territorio meridionale, in particolare nel Tarantino

Continuano imperterrite le manifestazioni di manipolazione, censura e cancellazione dell'unica informazione prodotta da associazioni e comitati che non sono “protetti” dalle consorterie partitocratiche.
Soprattutto in questo periodo che si apprestano i preparativi alle consultazioni elettorali amministrative ed europee, le azioni “criminose” sono all'ordine del giorno.
Il diritto all'informazione garantito dall'art.21 della Costituzione, nel nostro paese, il Sud ed in particolare, nella città di Taranto, non è conosciuto, perché non si vuole consentire alcun pluralismo, né la possibilità di poter manifestare un pensiero e farlo diffondere sui Media.
E' tutto negato in questo nostro disgraziato paese, perché il regime partitocratico condiziona e permette il cattivo comportamento della stampa, in modo che i cittadini non dovranno compiere alcuna valutazione, differente dalle due forze partitocratriche, che bivaccano sia nelle reti private e pubbliche televisive, che in quelle dei giornali, soprattutto quotidiani, per diffondere un unico orientamento, culturale e politico (cdl e ulivo) e riempire la testa dei cittadini degli unici “politici” sempre buttati nelle pagine dei giornali e sui video, e poi tantissima pubblicità, una abbuffata di feste, sagre e quant'altro, tutto per far imprimere nella coscienza dei cittadini in quale ambiente sopravvive (popolato di delinquenti, truffatori, drogati, stupratori e pedofili ).

Il Cordinamento di Associazioni Politiche Economiche Sociali e Culturali denominato CAPESC, sollecita i destinatari, garanti per una libera informazione, ad intervenire pesantemente sugli organi di stampa, nel profondo sud, ed in particolare nella città di Taranto.

Già, la stampa Tarentina non aveva dato alcuna prova di correttezza e di libera Informazione, sino all'anno scorso – prima campagna di sensibilizzazione per ottenere una Stampa Libera – e neppure gli organi di controllo si erano fatti vivi – il perché è molto semplice, sono espressione della partitocrazia.

In questi mesi (due) si è continuato a censurare, manipolare e cancellare gli unici Comitati VITALI, presenti in tutti i campi, dall'Agricoltura al Turismo, dal Lavoro alla Giustizia, nella Città, in vari paesi della provincia, per realizzare la vivibilità, per eliminare il degrado, per prevenire alluvioni, tragedie, scandali, imbrogli e truffe.

Parecchie delle nostre associazioni hanno aderito, sia al progetto delle Due Sicilie, che vedrà la presenza di una lista formata da veri meridionalisti alle Europee, sia al Progetto “Provincia di Taranto Libera” che vedrà a candidato Presidente, il Sig. Giuseppe Quaranta – uno dei nostri, capace e determinato a rappresentare, le nostre comunità del Sud, il territorio e le libertà negate-.

Ebbene, solo un quotidiano, parzialmente, ne ha parlato, gli altri e tutte le emittenti hanno avuto un comportamento antidemocratico – così come ha denunciato, il Presidente della Repubblica CIAMPI, senza alcun provvedimento deciso da questo Parlamento e da questi “garanti” di niente.

responsabilità gravissime!

Pertanto a queste strutture informative c' è da addebitare:

•  che non compiono il proprio dovere;
•  che discriminano Comitati e Associazioni, in quanto non facenti parte di consorterie partitocratiche;
•  che non conoscono l'art.21 della Costituzione, né le preoccupazioni del Presidente della repubblica Italiana, quando afferma “laddove non c'è pluralità non c'è democrazia”;
•  l'abuso di utilizzare strumenti importanti non ottemperando né ad una deontologia che non abbiamo ancora riscontrato, né alle libertà di informazione garantita attraverso i mezzi di informazione;
•  le tante migliaia di Euro, che lo Stato concede ad una Stampa che dovrebbe garantire tutti e non ridursi al pianto del coccodrillo (dal momento che giornali e mezzi televisivi sono zeppi di pubblicità) ;
•  questa cattiva informazione che obiettivamente produce astensionismo, perché privilegia il potere, che quasi sempre troveremo fra qualche anno nelle pagine giudiziarie per corruzione e quant'altro.

Per tutto questo, il CAPESC ha deciso di intraprendere una seconda campagna di sensibilizzazione, affinché la stampa sia libera e consenta A TUTTI nessuno escluso l'accesso all'informazione ed alla comunicazione politica, sociale, culturale ed economica.

In modo che il pluralismo, l'obiettività, la completezza e l'imparzialità dell'informazione, l'apertura alle diverse opinioni, tendenze politiche, sociali, culturali, rappresentano i principi fondamentali del sistema informativo e democratico.

Questi principi devono essere osservati soprattutto dagli imprenditori dell'informazione.

Così come sono tenuti ad utilizzare i mezzi di informazione per la realizzazione di sempre più democrazia, perché è basata su una libera opinione pubblica e sia in grado di svilupparsi attraverso una concorrenza di soggetti impegnati nel sociale, per fornire una più arricchita formazione della volontà generale, per le intere comunità.

Infine è stato concesso al Comitato GiustaTaranto di organizzare un FORUM sulla Informazione a Taranto, con la partecipazione di tutti i Direttori responsabili, di parecchi giornalisti, del Ministro alle Comunicazioni, del Garante all'informazione, degli Ordini dei Giornalisti di Roma e di tutte le istituzioni presenti nel Tarantino.

Pertanto, invitiamo, ancora una volta, i destinatari ad occuparsi concretamente della Informazione a Taranto.

Sicuramente è inutile ricordarvi di intervenire per questo cattivo modo di fare informazione, né possiamo appellarci ad organi che se avessero prove per un qualsiasi mezzo d'informazione inadempiente ,sia alla costituzione (art.21) che alle leggi vigenti, provvederebbero a sanzionare oppure far cessare simili “atrocità”.

Vi ricordiamo, che noi del CAPESC , siamo sicuri della nostra pronta partecipazione alla seconda Campagna di Sensibilizzazione, per promuovere in tutti i mezzi di informazione, perché utili e indispensabili alla Comunità, sia per conoscere che per partecipare, ma soprattutto per realizzare quella democrazia che i Tarentini meritano.

Perché NOI siamo ancora qui ad aspettare una LIBERA INFORMAZIONE

Nell'attesa di una Vostra pronta iniziativa, salutiamo distintamente.

Il coordinamento CAPESC (Eviliano Pennetta, Fernando Friscira, Antonio Mele)