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A Tanti fratelli dispersi e confusi
Opera questa realizzata dai colonizzatori, oggi partitocratici

Infatti, questi nostri fratelli duosiciliani non hanno quella determinazione e discernimento nel distinguere chi ci vuole ancora sottomettere culturalmente, economicamente …attraverso i tanti mezzi di informazione, anche quelli di chiara marca meridionalista, proprio per non farli partecipare alla rinascita del proprio paese.

Solo chi non ha memoria storica, continua ad avere le stesse preoccupazioni degli invasori, che diffidavano sempre dei duosiciliani, anche se questi si arruolavano nell'esercito piemontese, diffamavano il loro paese, la loro famiglia, la fede e i valori delle DUE SICILIE e quando questi reagivano gli ammazzavano chiamandoli briganti.

Anche oggi, nell'anno 2003, chi vuol agire per far rinascere il suo paese, vuole sventolare la sua bandiera storica e piena di onore, non può farlo, gli è negato, proprio da quelli che dovrebbero essere da esempio all'intero “movimento di liberazione delle due sicilie”.

E' come ricevere una pugnalata, è come essere catturati e fucilati nelle nostre piazze e stare li' a fare bella mostra, in quanto briganti, ribelli e disubbidienti agli unici portatori di verità: gli anziani ed esperti DUOSICILIANI, custodi di una memoria storica, strateghi e funzionali al sistema colonizzatore e partitocratico e quindi gli unici veri disinformatori per non far nascere niente e nulla contro questo Stato detto Italiano

Insomma, alcuni travestiti da duosiciliani, che usano i sistemi Italiani, stanno ostacolando un progetto che vede tutti i duo siciliani uguali, he si autopropone, si autorganizza, si autogestisce, senza aver bisogno dei soliti strumenti partitocratici.

A nessuno è venuto in mente di chiedersi, cosa fanno questi nostri esperti per far giustizia di tutto quello che ci è capitato in ben 143 anni ?!

A noi dell'ultima generazione, bastano le ricerche che ci hanno fatto svegliare, i libri che abbiamo letto, i tanti convegni e incontri che ci hanno consentito di conoscerci e rispettarci.

infine in questi ultimi anni abbiamo portato nelle vie e nelle piazze la nostra storia, abbiamo costituito associazioni, comitati e movimenti, abbiamo usato e conosciuto gli strumenti del potere e siamo andati con decisione e volontà a lottare per iniziare a far rinascere il nostro paese.

Tutto questo, ora lo mettiamo a disposizione dei duosiciliani dispersi per il mondo, non siamo né saremo mai quel popolo che vuole approfittare di queste condizioni, per strumentalizzare e condizionare la nostra gente.

Solo chi ha sempre trafficato con i colonizzatori, oggi partitocratici, denuncia arrivismi tipici degli Italiani, vede il pericolo, si preoccupa di simili esempi che elimineranno i soliti comportamenti gattopardeschi.

Noi duosiciliani siamo molti ad occuparci di tante cose, dalla cultura all'economia, dall'agricoltura al turismo, dal tempo libero alla politica, ma quando una di queste può essere concretizzata, ecco le divisioni, i contrasti, eppure il noto movimento neoborbonico di napoli ha messo a conoscenza i suoi intendimenti, chiari-precisi-condivisibili.

Non capiamo le tante schegge impazzite che continuano a confondere l'intera comunità duosiciliana.

Non diciamo, né vogliamo reticolati contro questi personaggi, ma gli invitiamo a partecipare a questo progetto, che non è di un qualsiasi Sig.Quaranta, ma bensì sarà frutto di 400, 4000 e forse anche 40000 duosiciliani, disposti a far conoscere chi siamo, cosa vogliamo e perché vogliamo liberare il paese da una colonizzazione che dura da molto tempo, e non lascia emergere le nostre risorse naturali, il nostro ingegno e la nostra umanità.

Infatti, non ci rivolgeremo solo agli emigranti, che a milioni sono presenti nel Nord e all'estero, oppure ai milioni di disoccupati, ai nostri generosi agricoltori, alla stragrande maggioranza degli operai costretti ad inquinare il nostro paese per un posto di lavoro, ai milioni di pensionati e casalinghe, agli studenti e ai tantissimi professionisti che ci hanno consentito di sapere, di conoscere per meglio agire e per liberare il paese, ma ci rivolgeremo a tutti, anche ai tanti nostri veri nemici, alla sua gente intrisa di pregiudizi, faremo capire le nostre ragioni, e sara impossibile non raccogliere le 170.000 firme.

Solo chi non ha questo progetto, non raccoglierà mai una firma da un qualsiasi cittadino nel mondo.